mercoledì 7 novembre 2007

Piero Fassino nominato inviato speciale Ue in Birmania.



dal sito: www.dsonline.it




Il “ministro degli Esteri” europeo Javier Solana ha nominato Piero Fassino inviato speciale dell'Unione europea per il Myanmar. La nomina è stata confermata da Cristina Gallach, portavoce dello stesso Solana.Solana, che ha nominato personalmente Piero Fasssino ha voluto sottolineare che questa nomina «evidenzia l'importanza che l'Unione Europea attribuisce al cambiamento democratico, alla riconciliazione e al miglioramento della situazione dei diritti dell'uomo in Birmania», aggiungendo che il segretario dei Ds «lavorerà in stretto coordinamento con Ibrahim Gambari», l'inviato speciale Onu per il Myanmar.Fassino ha ringraziato l’Alto Rappresentante dell’UE per la politica estera Javier Solana per averlo "scelto come Rappresentante europeo per la Birmania e gli Stati membri dell’Unione per aver dato il loro consenso a tale designazione. Ringrazio in particolare il Presidente Prodi e il Ministro D’Alema per aver sostenuto con convinzione la proposta dell’Alto Rappresentante"."E’ un incarico impegnativo di cui avverto tutta la complessità e delicatezza" ha detto Fassino "tanto più in un momento in cui l’opinione pubblica europea e internazionale segue con trepidazione e preoccupazione quanto avviene in quel grande paese asiatico. Prenderò fin dalle prossime ore contatto con Javier Solana e con la Presidenza portoghese dell’UE per definire le linee di azione del mio mandato e con l’Inviato Speciale del Segretario dell’ONU Ibrahim Gambari per convenire le modalità del sostegno europeo all’azione delle Nazioni Unite e della comunità internazionale"."Agirò con convinzione – ha detto il Segretario della Quercia – perché l’Unione Europea contribuisca ad una soluzione della crisi birmana fondata sul riconoscimento del valore universale della democrazia e dei diritti umani".Molte le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro che arrivano a Fassino dopo la sua nomina. Il primo a felicitarsi non poteva che essere il ministro degli Esteri Massimo D'Alema: "Quella di Solana è una scelta che mi fa particolarmente piacere e della quale siamo grati anzitutto perché riguarda una personalità politica, come l'Onorevole Fassino, di vasta e riconosciuta competenza nelle questioni internazionali, maturata nel corso di incarichi istituzionali come quelli di sottosegretario agli Esteri e ministro per il Commercio Internazionale"."Sono certo - ha detto D'Alema - che Fassino saprà svolgere al meglio la difficile missione affidatagli, forte dell'impegno profuso con assiduità, determinazione e autentica passione politica nel campo della difesa dei diritti umani, qualità che costituiranno una risorsa preziosa anche per l'azione dell'Unione Europea in favore della democrazia e del pluralismo politico nel Myanmar".L'Italia, assicura il ministro, "non farà mancare il suo convinto sostegno al delicato lavoro che attende Fassino, in sintonia con l'Inviato speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ibrahim Gambari, e continuerà ad adoperarsi affinchè la comunità internazionale favorisca in maniera efficace l'avvio nel Myanmar di una nuova fase di dialogo politico, che ponga fine alla repressione e schiuda concrete prospettive di transizione democratica e di pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali".«L`incarico di inviato speciale per la Birmania che l`Unione Europea ha affidato a Piero Fassino – afferma il segretario dei Pd Walter Veltroni - è una notizia molto importante per il nostro Paese e rappresenta un riconoscimento al valore e all`autorevolezza internazionale che ha sempre contraddistinto l`impegno di Fassino, il cui prestigio e la cui esperienza rappresenteranno un punto di forza del Partito democratico. Sono certo che con questo incarico, raccordato con quello dell`inviato dell`Onu Ibrahim Gambari, Fassino offrirà un importante contributo a rafforzare l`iniziativa europea ed internazionale in favore delle libertà e del rispetto dei diritti umani in Birmania».«Faccio a Piero Fassino i nostri migliori auguri di buon lavoro». Così la Capogruppo dell’Ulivo al Senato Anna Finocchiaro che prosegue: «La sua competenza in politica estera sarà un contributo prezioso per la risoluzione di una crisi che ha assunto caratteri simbolici per la democrazia nel mondo. Sono molto contenta di questa notizia - sottolinea Anna Finocchiaro - Piero Fassino è uno dei più autorevoli esponenti del Partito Democratico, con una lunga e felice esperienza nei rapporti internazionali e in politica estera. L'Unione europea ha scelto la sua esperienza e la sua capacità per affrontare con decisione e spirito costruttivo la difficile situazione in Birmania».Il nome di Fassino era stato discusso da Solana con il governo italiano durante la sua visita a Roma del 23 e 24 ottobre: l'idea di Solana è di poter avere a disposizione per un periodo di alcuni mesi (prevedibilmente un anno) un personaggio politico con esperienza di governo e buona conoscenza di politica estera, «che sia in grado di dedicarsi alla situazione birmana con la necessaria autorevolezza».La proposta di conferire questo incarico al leader diesse èmaturata durante l'ultimo Consiglio europeo di Lisbona dove Solana l'ha avanzata ai primi ministri con il sostegno del premier italiano, Romano Prodi, e del ministro degli Esteri, Massimo D'Alema.

La proposta ha ricevuto subito apprezzamento dai capi di governo europei, come Zapatero, Gordon Brown, Angela Merkel e Josè Socrates, quindi dopo aver raccolto i pareri a Lisbona, Solana ha formalizzato la proposta al Comitato per la politica estera di sicurezza dell'Ue.

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