venerdì 19 ottobre 2007

Il Pd in ogni Municipio.

dal sito www.ulivoroma.it
di Giammarco Palmieri capogruppo de l'Ulivo nel Municipio Roma 6

La proposta di Pino Battaglia di creare subito il gruppo del Partito Democratico in Campidoglio va salutata con grande favore. Si tratta, infatti, di un atto a mio avviso doveroso nei confronti delle centinaia di migliaia di persone che hanno votato alle primarie e che, facendo ciò, ci hanno chiesto di fare presto e bene. Un passaggio che, tra le altre cose, sarebbe un segnale importante di compimento di quel percorso che con il gruppo unitario dell’Ulivo abbiamo dato quando la nascita del Pd non era ancora scontata, prima dei congressi di Ds e Margherita, prima dell’onda d’urto delle primarie.

E questa proposta va ripresa anche a livello municipale. Immediatamente dopo la nascita del gruppo del Pd in Comune dovranno nascere i gruppi del nuovo Partito anche in tutti i Municipi della Capitale. Ormai per i cittadini noi siamo questo, la trasposizione amministrativa del Partito Democratico, che, attendendo i doverosi passaggi politici delle costituenti e dei congressi è comunque già una realtà nelle coscienze di tutti coloro che hanno fatto la fila di fronte ai gazebo, ma anche di chi è nostro alleato e perfino dei nostri avversari.

In casi come questo l’attendismo non può essere una strategia, anzi rischierebbe di vanificare la grande forza che i cittadini ci hanno dato, aspettandosi da noi atti politici conseguenti e rapidi. Non andrebbe letta in alcun modo, questa scelta, come una volontà di prevaricare il percorso che il Partito Democratico si è dato, di bruciare le tappe, di far emergere gli amministratori quali veri riferimenti del Partito Democratico sul territorio. Si tratta al contrario di un atto di assunzione di responsabilità, attraverso il quale chi è stato eletto sotto il simbolo dell’Ulivo, e in quest’anno e mezzo ha lavorato tutti i giorni per far sì che si arrivasse pronti al momento in cui il nuovo Partito sarebbe nato, dà il suo contributo alla nascita di un partito sano, radicato sul territorio, popolare, che non potrà che avere nelle strutture dirigenti che il congresso stabilirà la sua guida politica.

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